LE VARIETA’ PIU’ DIFFUSE DEL CAVOLO

Chi è che di voi non cucina mai il cavolo in questa stagione?

Io personalmente non riesco a pensare a un inverno senza cavolo, ma non sono certo l’unica. Questo ortaggio è un grande protagonista della tradizione culinaria italiana: in qualsiasi regione andiamo infatti è molto apprezzato, nonostante l’odore pungente!

Anzi, il cavolo è parte così integrante della nostra storia, che una volta si raccontava ai bambini che i neonati nascevano sotto le foglie dei cavoli. Sapete come mai?

Si dice che fosse perché il cavolo viene raccolto nove mesi dopo la semina; e le similitudini non finiscono qui: il cavolo ha una lunga radice che va staccata quando lo si raccoglie e che ricorda molto il cordone ombelicale. Per questo le donne che lo raccoglievano venivano addirittura chiamate levatrici, proprio come quelle che aiutavano a far nascere i bambini! Ma prima di vedere insieme le varietà più diffuse di cavolo, andiamo a scoprire qualche curiosità su questa verdura stagionale.

L’ORTAGGIO PIÙ NUTRIENTE

Forse non lo sapevate, ma il cavolo è davvero l’ortaggio più nutriente al mondo! Non solo ha poche calorie e sazia molto, ma è anche ricco di sostanze molto preziose per la nostra salute, come ad esempio ferro, calcio e vitamine.

QUANDO TROVARLI

Uno dei grandi pregi dei cavoli è che si trovano da ottobre ad aprile, durante tutti i mesi più freddi dell’anno, il momento in cui il nostro corpo ha più bisogno di tenere alte le sue difese per combattere i malanni stagionali e il freddo dell’inverno.

COME CONSERVARLI

La cosa più importante è evitare di tagliarli prima di consumarli, perché disperdono i nutrienti e perdono la loro croccantezza. Sconsiglio anche di congelarli, perché tendono a diventare molli: l’ideale è metterli nel cassetto in basso del frigorifero, magari avvolti in un sacchetto e cercare di consumarli entro la settimana.

E adesso vediamo insieme le varie tipologie di cavolo, le loro caratteristiche ed il loro utilizzo.

Colore: può essere bianco, verde o anche viola

Caratteristiche: forma a fiore, spugnoso e compatto

Sapore: delicato, appena dolce

Utilizzo: la sua consistenza e il suo colore lo rendono adatto a vari tipi di ricette e infatti io lo utilizzo un po’ dappertutto: nella pasta, nelle vellutate, al forno, fritto o anche in carpaccio!

Colore: verde brillante

Caratteristiche: forma appuntita con cimette dure, geometricamente perfette

Sapore: carico e delicato insieme; un po’ una via di mezzo tra cavolfiore e broccolo

Utilizzo: anche questo tipo di cavolo si presta bene a diverse cotture, ma è ottimo anche crudo in insalata. Lo avete mai assaggiato nella minestra di arzilla? Se non lo avete fatto vi consiglio di provarlo.

                                                                                 

Colore: ce ne sono due tipi, uno verde e uno rosso, chiamato così per le foglie violacee.

Caratteristiche: molto compatto e chiuso, dalle foglie dure e croccanti

Sapore: più dolce degli altri cavoli, molto deciso

Utilizzo: dalla varietà verde si ricavano i famosissimi crauti, molto utilizzati nel Nord Europa, ma anche nel Nord Italia, soprattutto accompagnati allo stinco di maiale. La varietà rossa invece è ottima per i contorni, risotti e insalate, come piace a me!

Colore: verde scuro, con il cuore più chiaro

Caratteristiche: foglie croccanti e grinzose con vistose nervature

Sapore: intenso e caratteristico

Utilizzo: i piatti più famosi a base di verza sono quelli tipici della cucina Lombarda, come la cassoeula e i pizzoccheri valtellinesi, ma può essere utilizzata in vari modi, anche nella cucina cinese!

Colore: verde molto scuro

Caratteristiche: foglie lunghe e sottili

Sapore: deciso, con un retrogusto amarognolo

Utilizzo: i toscani lo amano nella ribollita, di cui è un ingrediente fondamentale, ma si adatta anche a tanti tipi di minestre, vellutate e anche insalate, con un goccio di olio e limone.

Colore: verde pallido

Caratteristiche: piccoli, tondi, compatti e molto croccanti

Sapore: acidulo e leggermente amarognolo

Utilizzo: molto saporiti e perfetti come contorno o anche condimento; basta scottarli un attimo in acqua bollente e poi saltarli in padella a piacere.

Colore: verde intenso

Caratteristiche: simile al cavolfiore ma cime piccole, non spugnose

Sapore: caratteristico e pungente

Utilizzo: io li trovo buonissimi, ed in più possono essere cucinati in vari modi. Possiamo lessarli, cucinarli al vapore per mantenerne intatte le proprietà, oppure realizzare minestre e zuppe

 

Visto che sono così tante le varietà (e non sono neanche tutte!) ho pensato di fare un piccolo riassuntino con qualche consiglio. Che ne pensate?

E voi lo usate il cavolo? Qual è la vostra varietà preferita? Avete delle ricette regionali o dei consigli che volete condividere con noi? A me fa sempre piacere!

 

Buon appetito!

Benedetta

 

 

Articolo scritto da Redazione

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COMMENTI

Tutti i vostri commenti su LE VARIETA’ PIU’ DIFFUSE DEL CAVOLO

  • Anna Maria Pantusa - 5 Dicembre 2018 17:45

    Benedetta le tue ricette mi piacciono perchè sono semplici e gustose, molte di queste ricette sono come quelle che cucino io ,con gli stessi ingredienti . Non amo la cucina troppo sofisticata con ricerca di sapori…che a mio parere cancellano il vero gusto dei cibi. Ho imparato ,in cucina, che i cibi più sono naturali e semplici e più sono buoni .Forza Benedetta sei bravissima, sei una persona che mette buonna